Associazione musicale e culturale di Farra d'Isonzo

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25 anni di cultura musicale a Farra d'Isonzo (1975-2000)

L' Associazione musicale e culturale di Farra compie quest'anno, 25 anni di vita: un felice traguardo che si appresta a ricordare degnamente durante l'anno in corso con diverse iniziative tra cui il libro che ne testimonia la sua storia. Un quarto di secolo dunque, con un gioiello da additare ai posteri fornito dalla sua Scuola di musica che ha visto in tanti anni l'avvicendarsi di generazioni di giovani amanti del pentagramma, porta dischiusa al magico mondo dei suoni. Accanto a questi, uno stuolo d'insegnanti che hanno lasciato loro, un'impronta indelebile per serietà, capacità didattica e risvolto umano. Un anniversario che suggella un lungo periodo trascorso sull'onda delle note a cominciare dal suo timido inizio, quasi in sordina, e con pochi mezzi a disposizione sorretto però, dalla ferma volontà del fondatore e dal totale appoggio dell'Amministrazione comunale.
E' questo il momento adatto per una sosta di riflessione, per volgere lo sguardo all'indietro a verificare il cammino sinora compiuto ed ecco, apparire un percorso costellato da tappe fondamentali raggiunte seguendo fedelmente quattro punti basilari del programma stabilito in partenza: la didattica, i concerti, i concorsi e gli scambi culturali. Cammino, questo, in continua ascesa agevolato dal particolare ambiente, fervido, già in passato, di memorabili stagioni musicali.
Stagioni interrotte improvvisamente, dagli eventi bellici che hanno sconvolto la vita del paese, posto in prima linea sul fronte di guerra, lasciandolo senz'anima dopo la profuganza dei suoi abitanti seguita dal ritorno nostalgico a riprendere faticosamente la via della rinascita.
In quest'opera di risurrezione, si assiste al riaffiorare di quell'attività musicale dimostratasi così fiorente sin dalla seconda meta del Settecento, allorquando la vita culturale della comunità ruotava intorno alla nuova chiesa della vasta Pieve dotata d'un prezioso organo degno del suo titolo, uscito dalla bottega di un eccellente organaro quale fu Pietro Nacchini. La storia della parrocchia annovera organisti di rilievo che hanno lasciato larga traccia della loro attività insieme ad una banda civica rinata dopo la pausa forzata del conflitto mondiale.
Si giunge così al 1975 quando, per una felice intuizione di un suo componente, si riallacciano i legami con il glorioso passato dando vita a questa nuova realtà.
E'  infatti, Bruno Spessot a idearla spronato e sostenuto dal suo maestro, prof. Elio Corolli e dai colleghi Lino Urdan, Giorgio Marcossi, Francesco Ceresi e Alfredo Marcosig.
S'inizia l'insegnamento in un'angusta stanza messa a disposizione dall' Amministrazione comunale con un arredo di vecchi banchi tarlati e di una lavagna sbertucciata; aula resa viva dall' entusiasmo degli organizzatori e del corpo insegnanti.
Sentimento condiviso peraltro, da alcuni collaboratori uno dei quali, la rende più accogliente con una serie di suoi quadri intonati al tema della musica.
E' nel 1978 che avviene il temporaneo trasloco nella sede municipale per disposizione dell'allora sindaco, Vincenzo Sfiligoi ed in questo stesso anno, a soli tre dalla fondazione, che arriva la prima grande occasione di apertura al mondo con un'iniziativa di enorme risonanza, grazie alle conoscenze della signora Wanda von Leitgeb Vidoni che, gentilmente, ne ha favorito i contatti. Si tratta dei corsi estivi internazionali d'interpretazione pianistica promossi con il patrocinio del Comune, sotto la prestigiosa direzione artistica del pianista brasiliano di fama mondiale, Luiz Carlos de Moura Castro, culminati con gli splendidi concerti dei partecipanti e degli stessi docenti, compreso il direttore e quello straordinario della celebre pianista portoghese, docente a Salisburgo, Helena Costa.
Fu questa, la prima esperienza che fece di Farra la capitale della musica.
In quella lontana estate il piccolo centro si animò come non mai, della presenza di uno stuolo cosmopolita di giovani gia tutti diplomati, giunti dall'Europa e dalle due Americhe alcuni, concertisti già affermati, altri musicisti in crescita che, a gara, vennero ospitati nelle famiglie del borgo.
Nel 1980 la Scuola si trasferisce definitivamente presso il nuovo Centro culturale "Riccardo Pitteri" e, nel mentre si susseguono ogni anno i saggi-concerto degli allievi, fitti si svolgono gli scambi culturali con le altre scuole anche di oltre confine instaurando, in nome della musica, ottimi rapporti di amicizia e collaborazione.
Utile il confronto fra i diversi stili interpretativi ed i metodi d'insegnamento.
Giungono nel frattempo, i migliori cori della provincia e della regione ad allietare le serate farresi.
Non viene trascurato alcun settore dell'attività musicaletanto che, nell'ospitale chiesa, si alternano formazioni cameristiche, complessi corali e strumentali di alto livello. Al termine di ogni anno scolastico arrivano gli ottimi risultati conseguiti presso i due Conservatori regionali ed alcuni allievi affrontano felicemente il Concorso internazionale di Stresa. Per parecchi di loro il futuro è ormai assicurato.
Si estendono intanto, i contatti con i paesi contermini attraverso un'azione di largo respiro, motivata da uno spirito di amicizia e da sentimenti di pace fra i popoli. Contatti che sfociano nel l Concorso di violino interregionale del 1982 dedicato ai giovani, presieduto in qualità di direttore artistico, dal prof. Alfredo Marcosig.
Per l'occasione la commissione giudicatrice si avvale di nomi famosi quali i professori Renato Zanettovich, Gustav Mayer, Dejan Bravničar ed il m.o Felix Resch che danno tono e prestigio al Concorso.
Tra i partecipanti si prevedono gia coloro che saranno i futuri concertisti. Significativi i nomi del triestino Emmanuele Baldini ormai assunto a fama internazionale. Ad ogni concorso, durante la serata del concerto finale, la Sala consiliare pullula di personaggi importanti, tra i quali, oltre alle autorità, numerosi direttori di Conservatorio, la compositrice Cecilia Seghizzi-Campolieti e molti concertisti.Nel 1994 un doloroso evento viene a colpire la Scuola con la scomparsa del prof. Elio Corolli, uno dei pilastri della benemerita istituzione.
L'anno seguente si spegne prematuramente il prof. Alfredo Marcosig, ideatore del concorso, lasciando intorno a sè un grande vuoto. Vivo è il rimpianto per entrambi. La Scuola intanto, non conosce alcuna sosta. Essa continua nel suo impegno, tenendo fede al vasto programma con uscite, per svariate manifestazioni, a Trieste presso il teatro Verdi e vengono organizzate comitive per gli spettacoli all'Arena di Verona e per il concerto di Capodanno a Vienna, frequentato assiduamente con grande entusiasmo. E non manca nemmeno la visita alla citta di Salisburgo.
Una nuova iniziativa nel luglio del 1991 giunge a soddisfare i desideri e le aspettative dei docenti e degli appassionati dell' arte musicale: si aprono i Seminari internazionali di musica cameristica" Alpe-Adria" presieduti, in qualita di direttore artistico, dal prof. Fulvio Žarko Hrvatič, giunti ormai alla X edizione che si concludono regolarmente con il concerto finale a Farra ed in altri centri della regione. Una rosa di docenti di alto livello con un "curriculum" personale di tutto rispetto, svolgono egregiamente il loro compito effettuando, a loro volta, concerti molto attesi ed apprezzati.
In quest'opera di promozione culturale viene offerta alla Scuola la massima collaborazione dall' Amministrazione comunale, attraverso i suoi sindaci che si sono via via avvicendati a cominciare da Giuseppe Pettarin, a Vincenzo Sfiligoi, e all'attuale Maurizio Fabbro.
Nel corso degli anni essa si è dotata di un consistente numero di strumenti musicali e sussidi didattici: un patrimonio messo assieme con il contributo di vari enti e conservato con la massima cura.
A nome dell 'Associazione musicale, sono state istituite due borse di studio per ricordare il m.o Elio Corolli ed il consigliere Giorgio Spessot, entrambi benemeriti della Scuola. A conclusione di questo "excursus"storico si puo ben dire che, se Farra può vantare un patrimonio di così alto valore, se in 25 anni di Scuola ha potuto usufruire dei suoi insegnamenti offrendo ai giovani un ideale di vita per il futuro, il grazie va rivolto a Bruno Spessot, l'infaticabile presidente di questa associazione.